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Mondiale 2015: i commenti dei componenti della squadra italiana

La mondiale vista da...

I componenti della squadra italiana commentano così...

Pubblichiamo i commenti rilasciati dai vari componenti della squadra italiana di obedience che ha partecipato al mondiale 2015...

 

 

Christian Asirelli e Paco

Christian Asirelli e Paco

Un mondiale in Italia è un qualcosa di speciale, che ti fa sentire parte di una grande famiglia dove tutti remano verso un obiettivo comune.
Un mondiale è un qualcosa che riduce le distanze, che ti permette di vedere persone che magari non vedevi da un anno e che in tale periodo hanno lavorato duramente quanto te per essere li.
Un mondiale ti fa capire, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto è forte il legame col tuo cane.
Un mondiale può essere uguale o diverso da come lo avevi sognato, ma sarà sempre qualcosa di speciale.

 

 

Silvia Cacciatore e PepperSilvia Cacciatore e Pepper


Le mie impressioni sul mondiale?
La prima cosa che mi viene in mente da dire è che è stato un mondiale veramente speciale dal punto di vista umano. Mi sono sentita veramente bene e circondata di amici di ogni paese d’Europa e non. E’ stato bellissimo incontrarli tutti di nuovo e scambiare battute come se dall’ultima volta che ci siamo visti non fosse passato quasi un anno. Da un punto di vista agonistico non posso che dirmi soddisfatta di quanto Pepper è riuscita a darmi anche quest’anno, lei è sempre lucida e presente al mio fianco e io non potrei chiedere di più.

 

 

Anna Maria Cini e ErakAnna Maria Cini e Erak


Nel 2004 avevo già partecipato ad un mondiale in Italia con la nonna di Erak, Onice ed era stato un mondiale speciale, ma questa volta è stato incredibilmente ancora più bello !
Mi sono sentita di far parte di una famiglia, circondata da affetto, entusiasmo, veramente  uno per tutti e tutti per uno, a partire dai componenti della squadra, alla super presente team leader, allo staff, al pubblico, ma anche agli altri concorrenti stranieri.  Veramente mai definizione fu più azzeccata dell’”obedience family”
Ed è ad un mondiale che senti ancora di più quel legame magico che ti unisce al tuo cane, senti veramente di essere quasi un corpo unico, due teste e due corpi che si uniscono per creare insieme una loro musica, che viene avvertita anche da chi è fuori. Ringrazio quindi il mio Erak perché lui è il primo artefice di questa magia.

 

 

 

 

 

Lara Lombardi e TofeeLara Lombardi e Tofee


Un’ esperienza unica che mi rimarrà nel cuore!
Sono felice di aver “danzato” in quel ring con Tofee, esplosiva e allegra come solo lei sa fare! Ce l’abbiamo messa tutta grazie anche all’appoggio di una squadra molto unita e affiatata e di una Team Leader sempre presente!  Lo Staff Italiano e il calore dei tanti amici venuti a tifare per noi ha reso il tutto ancora più emozionante! Un mondiale è un traguardo importante ma anche un punto di inizio per migliorarsi e proseguire in questa entusiasmante disciplina! GO Italy GO!

 

 

 

 

 

Doris Raffaelli e TrixiDoris Raffaelli e Trixi

Per me e Trixi questo è stato il primo mondiale e io proprio non sapevo cosa aspettarmi. Adesso posso dire che non lo avrei potuto desiderare diversamente. Ho trovato una squadra stupenda che ci ha accolto e sostenuto e una grande famiglia dell'obedience (tifosi, staff, concorrenti...) della quale mi sono sentita far parte da subito. È bello quando una passione unisce persone oltre i confini!!
È stata un'esperienza bellissima che ci ha fatto crescere in ogni senso!

 

 

 

 

 

 

 

Renate Tribus e RoyRenate Tribus e Roy

I Mondiali 2015 a Torino! Un sogno che alla fine è diventato realtà. Ci tenevo tanto a farli con Roy, ho lavorato molto per raggiungere il nostro obiettivo, ma per sfortuna non dovevamo esserci.   Poi - una chiamata all’ultimo momento, 5 giorni prima della gara, tutto in fretta, per niente preparati – né io mentalmente, né Roy.
Sabato, in gara, ho realizzato veramente che ci siamo, e nonostante tutta la pressione, ci siamo divertiti.Per me è quello che conta, abbiamo dato tutto ciò che era possibile per noi in quel momento. Io ti devo tanto piccolo Roy, ovunque io vada tu mi segui e anche se ti metto in condizioni non facili, tu non mi abbandoni mai!
La squadra quest’anno è stata fantastica.Mi hanno accolto a braccia aperte, siamo stati per  5 giorni una famiglia. Il nostro teamleader era sempre al nostro fianco ad aiutarci, in caso servisse qualcosa! E poi tutti i tifosi che sono venuti, che dire… era proprio un mondiale da sogno per me! Spero che questa esperienza abbia unito l’Obedience italiano – siamo una famiglia con gli stessi interessi. Non smettere mai di sognare.

Tags: mondiale 2015

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