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Mondiale 2015: Gianfranco Giraudi scrive in rappresentanza dei giudici

Obedience Word Championship 2015

Gianfranco GiraudiIl campionato del mondo di obedience organizzato ogni anno dalla FCI è toccato quest’anno all’Italia. L’organizzazione è stata affidata dall’ENCI al Gruppo Cinofilo Torinese che ha scelto come sede l’Oval Lingotto di Torino nei giorni 18-21 giugno.
Un evento di questa portata ha richiesto un forte impegno da parte di tutti i componenti del Gruppo, sia per la parte amministrativa che per la parte più propriamente tecnica. Avendo avuto l’onore e l’onere di gestire la competizione, ho dovuto riscontrare una volta di più la grande disponibilità di tutti coloro che hanno a cuore l’obedience in Italia, che si sono impegnati non solo durante i giorni dell’allenamento e della gara, ma anche in tutta la fasi preparatoria. Siamo riusciti a superare tutti i problemi che inevitabilmente si frappongono tra il dire e il fare, compresa la defezione di uno dei giudici (per gravi problemi di famiglia) solo due giorni prima dell’inizio, e tutto è filato liscio, dal giorno dell’allenamento fino alla chiusura della manifestazione.


Dal punto di vista dei giudizi devo dire che non ho osservato particolari problemi, fermo restando che non tutti i giudici vedono le stesse cose e comunque la sensibilità di ognuno sui vari esercizi è differente. Con la collega francese Christelle Nominé, chiamata a giudicare all’ultimo momento, con la quale ho diviso l’incombenza dei giudizi nel ring 2 nei giorni di venerdì e sabato, c’è sempre stata una completa intesa. I colleghi svedese (KjellEdström) e danese (Palle Bergsø) hanno sempre dimostrato grande professionalità e disponibilità quando si trattava di dirimere piccole questioni pratiche.Da sottolineare lo scambio di opinioni dopo ogni esercizio, durante la prova del cane bianco,prima della finale di domenica per l’attribuzione del titolo individuale, che ha permesso di definire un metro di giudizio adeguato. Abbiamo anche avuto l’onore di ospitare la presidente della Commissione Obedience FCI Carina Savander-Ranne che, insieme al presidente del Gruppo Cinofilo nonché vice-presidente ENCI avv. Clemente Grosso, ci ha tenuto compagnia durante i pranzi e le cene con tutti i giudici, intervenendo anche nelle cerimonie di premiazione.
Dal punto di vista dello spettacolo, bisogna dire che l’Obedience è una disciplina estremamente tecnica, spesso poco spettacolare, e quindi apprezzata dagli addetti ai lavori ma poco comprensibile per il pubblico. Questo è l’unico neo riscontrabile nei campionati del mondo di Obedience, e quello italiano non ha fatto eccezione. L’impossibilità di spiegare al pubblico il perché dei voti attribuiti dai giudici rende a volte incomprensibili certi punteggi a chi non è addentro ai criteri di giudizio o non ha l’occhio esperto per valutare quando accade in campo.


Lascio ad altri le valutazioni sui risultati ottenuti dai concorrenti italiani, che sono stati sostenuti come meritavano dal pubblico locale nonché dalla selezionatrice e team leader Maria Di Francesco, e che hanno dato il meglio con i loro cani.
Per finire un doveroso ringraziamento a tutti coloro che sono stati impegnati con me dentro e fuori il campi di gara: i commissari di campo Alessandro Bonaveri, Roberto Monachino, Giovanni Schirru e Ottavia Schirru che hanno guidato con professionalità e precisione i concorrenti in tutti gli esercizi, le segretarie dei giudici Gabriella Cenderelli, Katia Fantoni, Cristina La Bianca, Cristina Vignolini, e tutte le persone che sono intervenute nei vari giorni per gestire l’ingresso e l’uscita dei concorrenti, consegnare i risultati alla segreteria e sorvegliare i concorrenti all’esterno del campo. Un ringraziamento particolare a Lina Falco, che si è sobbarcata uno dei lavori più impegnativi, gestire la segreteria e tutto il personale a sua disposizione per la raccolta dei risultati, coadiuvando il personale di working-dog per rendere disponibili in rete tutte le informazioni sul progresso del campionato.
Ultimo ma non meno importante un ringraziamento allo sponsor principale RoyalCanin, che con il suo contributo ha permesso lo svolgimento del campionato, nonché a tutti coloro che hanno fornito tutto il materiale per la prova, a volte preparato su misura su nostra esplicita richiesta.

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                    Obedience Word Championship 2015

Il campionato del mondo di obedience organizzato ogni anno dalla FCI è toccato quest’anno all’Italia. L’organizzazione è stata affidata dall’ENCI al Gruppo Cinofilo Torinese che ha scelto come sede l’Oval Lingotto di Torino nei giorni 18-21 giugno.

Un evento di questa portata ha richiesto un forte impegno da parte di tutti i componenti del Gruppo, sia per la parte amministrativa che per la parte più propriamente tecnica. Avendo avuto l’onore e l’onere di gestire la competizione, ho dovuto riscontrare una volta di più la grande disponibilità di tutti coloro che hanno a cuore l’obedience in Italia, che si sono impegnati non solo durante i giorni dell’allenamento e della gara, ma anche in tutta la fasi preparatoria. Siamo riusciti a superare tutti i problemi che inevitabilmente si frappongono tra il dire e il fare, compresa la defezione di uno dei giudici (per gravi problemi di famiglia) solo due giorni pima dell’inizio, e tutto è filato liscio, dal giorno dell’allenamento fino alla chiusura della manifestazione.

Dal punto di vista dei giudizi devo dire che non ho osservato particolari problemi, fermo restando che non tutti i giudici vedono le stesse cose e comunque la sensibilità di ognuno sui vari esercizi è differente. Con la collega francese ChristelleNominé, chiamata a giudicare all’ultimo momento, con la quale ho diviso l’incombenza dei giudizi nel ring 2 nei giorni di venerdì e sabato, c’è sempre stata una completa intesa. I colleghi svedese (KjellEdström) e danese (Palle Bergsø) hanno sempre dimostrato grande professionalità e disponibilità quando si trattava di dirimere piccole questioni pratiche.Da sottolineare lo scambio di opinioni dopo ogni esercizio, durante la prova del cane bianco,prima della finale di domenica per l’attribuzione del titolo individuale, che ha permesso di definire un metro di giudizio adeguato.  Abbiamo anche avuto l’onore di ospitare la presidente della Commissione Obedience FCI Carina Savander-Ranne che, insieme al presidente del Gruppo Cinofilo nonché vice-presidente ENCI avv. Clemente Grosso, ci ha tenuto compagnia durante i pranzi e le cene con tutti i giudici, intervenendo anche nelle cerimonie di premiazione.

                Dal punto di vista dello spettacolo, bisogna dire che l’Obedience è una disciplina estremamente tecnica, spesso poco spettacolare, e quindi apprezzata dagli addetti ai lavori ma poco comprensibile per il pubblico. Questo è l’unico neo riscontrabile nei campionati del mondo di Obedience, e quello italiano non ha fatto eccezione. L’impossibilità di spiegare al pubblico il perché dei voti attribuiti dai giudici rende a volte incomprensibili certi punteggi a chi non è addentro ai criteri di giudizio o non ha l’occhio esperto per valutare quando accade in campo.

                Lascio ad altri le valutazioni sui risultati ottenuti dai concorrenti italiani, che sono stati sostenuti come meritavano dal pubblico locale nonché dalla selezionatrice e team leader Maria Di Francesco, e che hanno dato il meglio con i loro cani.

                Per finire un doveroso ringraziamento a tutti coloro che sono stati impegnati con me dentro e fuori il campi di gara:  i commissari di campo Alessandro Bonaveri, Roberto Monachino, Giovanni Schirru e Ottavia Schirru che hanno guidato con professionalità e precisione i concorrenti in tutti gli esercizi, le segretarie dei giudici Gabriella Cenderelli, Katia Fantoni, Cristina La Bianca, Cristina Vignolini, e tutte le persone che sono intervenute nei vari giorni per gestire l’ingresso e l’uscita dei concorrenti, consegnare i risultati alla segreteria e sorvegliare i concorrenti all’esterno del campo. Un ringraziamento particolare a Lina Falco, che si è sobbarcata uno dei lavori più impegnativi, gestire la segreteria e tutto il personale a sua disposizione per la raccolta dei risultati, coadiuvando il personale di working-dog per rendere disponibili in rete tutte le informazioni sul progresso del campionato.

                Ultimo ma non meno importante un ringraziamento allo sponsor principale RoyalCanin, che con il suo contributo ha permesso lo svolgimento del campionato, nonché a tutti coloro che hanno fornito tutto il materiale per la prova, a volte preparato su misura su nostra esplicita richiesta.

Giovanni Schirru scrive in rappresentanza dei Commissari

 

 

Tags: mondiale 2015

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