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I MONDIALI di OBEDIENCE …..visti dal commissario!!!

I Commissari al mondiale 2015 obedience
I Mondiali di Obedience (Torino 18 21 giugno scorsi) sono terminati e questo è il momento dei bilanci. Altri vi parleranno dei risultati, dei migliori, di chi ha vinto e chi avrebbe potuto ottener di più….è la legge dello sport, ma a me tocca il compito di una piccola riflessione sui mondiali visti dall’occhio dei commissari, esseri silenziosi e discreti, ma fondamentali per il buon esito della manifestazione. Quando, praticamente dodici mesi orsono, ci furono le prime riunioni del Comitato,

presso il Gruppo Cinofilo Torinese per predisporre la macchina organizzativa, fra i primi problemi all’ordine del giorno ci fu quello della scelta dei commissari. Premesso che il livello dei commissari italiani è eccellente (!) fu subito chiaro che la scelta migliore era quella di averne a disposizione un numero adeguato al fine di poter garantire a tutti i concorrenti, dal primo all’ultimo, un servizio e una gestione della gara in maniera impeccabile. Ricevuto dal Giudice Giraudi l’incarico di occuparmi assieme a Roberto MONACHINO della parte organizzativa del materiale per la competizione e della scelta dei commissari abbiamo così deciso che ne erano necessari quattro, lasciando su uno solo l’incarico di condurre l’esercizio della condotta, di gran lunga il più difficile per il concorrente, per il cane, per i giudici e ovviamente per il commissario. Gli altri esercizio vennero ripartiti in modo equo per cui arrivammo tutti alla fine, stanchi sicuramente, ma in grado di gestire bene tutte le tensioni che una gara del genere comporta. Tutto semplice tutto facile? Quando si arriva al termine ovviamente si ricordano solo i momenti belli, tutte le tensioni sono dimenticate, ripagati dal risultato ottenuto. E noi, commissari, abbiamo ottenuto un risultato eccellente se dobbiamo prestar fede a tutti i complimenti ricevuti dai cento concorrenti, in primis quelli del Nord Europa, sempre molto sensibili e attenti all’andamento di queste competizioni. Personalmente ho sempre ritenuto il commissario una specie di Virgilio; prende per mano il concorrente e lo accompagna, preservandolo per quanto possibile, dalle difficoltà e dalle trappole che sono dislocate lungo il percorso. E guardando negli occhi i vari concorrenti al momento di lasciare il ring a prova terminata, direi che il nostro compito è stato compiuto in maniera egregia. Grazie a tutto il personale dello STAFF, che ci ha aiutato e supportato, ai signori Giudici, sempre attenti a non ostacolare il nostro lavoro, e consentitemi un grazie alla splendida squadra italiana che, ben conscia delle nostre difficoltà, non ha mai interferito nel nostro operato. Alessandro BONAVERI, Roberto MONACHINO Ottavia SCHIRRU e il sottoscritto Giovanni SCHIRRU, penso che essere commissari ad un mondiale sia un sogno per chi si occupa come noi di questa disciplina.

Per noi si è avverato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 


Giovanni Schirru

Tags: mondiale 2015

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